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FIRENZE (Giro classico)

Oggi andiamo a scoprire insieme la città “culla del rinascimento”. Partiamo dal polo religioso in Piazza San Giovanni, dove si trovano il Duomo di Santa Maria del Fiore, il Battistero e il Campanile di Giotto. Il battistero di forma ottagonale, si presenta munito di tre porte delle quali la più famosa è quella Est, denominata Porta del Paradiso. Possibile l’ingresso a Santa Maria del Fiore, costruita sui resti dell'antica chiesa di Santa Reparata. Al suo interno innumerevoli capolavori e la famosa Sacrestia Nord dove Lorenzo il Magnifico trovò salvezza durante la Congiura dei Pazzi. Guadagnamo l’uscita dal Duomo per incamminarci verso Piazza della Repubblica, ritrovo dei fiorentini per “fare due chiacchiere” e prendersi un aperitivo seduti al tavolo di uno dei suoi tanti caffé: Gilli, Paszkowski e “LE GIUBBE ROSSE”. Immancabile, il meraviglioso “museo en plein air” con le statue che adornano Orsanmichele e poi, proseguendo per Via Calimala, ci soffermiamo alla Loggia del Mercato Nuovo dove è quasi obbligatorio scattare una foto davanti al porcellino e, seguendo la tradizione, strofinare il “muso della scultura bronzea”. Spingendoci oltre, raggiungiamo il ponte più antico della città ma anche uno dei più famosi al mondo, fiancheggiato da botteghe orafe, resta uno dei punti più importanti della visita cittadina dal quale si può godere di una bella visuale sull'Arno e talvolta, sulle imbarcazioni dei canottieri che ne solcano le acque. Dal basso, potremmo ammirare insieme il Corridoio Vasariano di Giorgio Vasari, e, allontanandosi da ponte vecchio, costeggiando il fiume, si giunge all'ingresso della galleria degli Uffizi. Fine della visita in Piazza della Signoria, polo politico di Firenze, con la spiegazione dei vari monumenti e del bellissimo Palazzo Vecchio.

UFFIZI

La visita prevede l'ingresso all'interno di uno dei musei più famosi al mondo, sfogliando sala dopo sala, come in un libro, i capolavori di artisti protagonisti della storia dell'arte mondiale. Partendo dalle Maestà di Duccio, Cimabue e Giotto, passando per la raffinatezza di Gentile da Fabriano con la sua Adorazione dei Magi e dal matematico Piero della Francesca con il Dittico dei Duchi di Urbino, e ancora l'incanto con la Primavera e la Venere di Sandro Botticelli, il Tondo Doni opera pittorica di Michelangelo, Tiziano, Raffaello, terminando con il grandissimo Caravaggio. Un tour che vi terrà con il fiato sospeso al centro di cotanta bellezza e magnificenza.

 

GALLERIA DELL' ACCADEMIA (Michelangelo)

Innumerevoli opere si trovano all'interno delle sue sale, anche se l'Accademia resta il museo del grande MICHELANGELO. Nella tribuna di Emilio de Fabris ci incantiamo davanti al suo più grande capolavoro: il “DAVID”.

Trasferito in questi locali da Piazza della Signoria dove oggi si trova una copia, fu realizzato dall'artista in soli tre anni, dal 1501 al 1504, per poi essere esposto dinanzi alla facciata di Palazzo Vecchio.

Nel corridoio che lo precede, possiamo approfondire la tecnica del “non finito” michelangiolesco grazie ai “PRIGIONI”, trasferiti qui dalla grotta del Giardino di Boboli nel 1909.

All'interno della sala del Colosso potremmo vedere da vicino il “RATTO DELLE SABINE” di Giambologna, modello in gesso per il gruppo scultoreo in marmo oggi esposto nella Loggia dei Lanzi. Di notevole interesse, è anche la sezione dedicata agli strumenti musicali appartenuti ai Medici e ai Lorena, costituita da: violoncelli, salterio in marmo, violini e viola tenore, così come dal pianoforte verticale, dalla coppia di timpani, di ghironde e dal serpentone.

IL BARGELLO (Donatello e non solo....)

Oggi andiamo a visitare insieme il Bargello, situato in un grande edificio costruito intorno alla metà del Duecento per il Capitano del Popolo. A partire dal 1865, confluiscono nel palazzo diventato Museo Nazionale, alcune delle più importanti sculture rinascimentali realizzate da Donatello, Luca della Robbia, il Verrocchio, Michelangelo e dal Cellini. In particolare la nostra attenzione sarà catturata dalla bellezza del David e l'Atys, così come dal Marzocco in pietra, opere del grande Donatello. Nelle sale trova esposizione anche un giovane Michelangelo con il Bacco e il Tondo Pitti.

Incantevole la “Dama del mazzolino” di Verrocchio, maestro di Leonardo da Vinci, identificata anche come “Ginevra Benci”, vista la sua somiglianza con la protagonista del quadro di Leonardo.

 

QUARTIERE MEDICEO ( Palazzo Medici - Riccardi – Basilica di San Lorenzo e Cappelle Medicee )

Un altro itinerario da scoprire è quello che riguarda i Medici e il loro legame con Michelangelo. Proprio nel quartiere di San Lorenzo, iniziamo il tour con la visita di Palazzo Medici Riccardi, commissionato a Michelozzo da Cosimo il Vecchio, con le belle finestre inginocchiate michelangiolesche, la panca di via e l'uso del bugnato. Affascinante il cortile con la statua di Baccio Bandinelli ma la visita vede il suo momento culminante nella Cappella privata di famiglia denominata “dei Magi”, interamente affrescata da Benozzo Gozzoli nel XV sec..

Camminando, ci spostiamo in piazza San Lorenzo, qui la visita vede l'ingresso nella basilica omonima, per secoli fu la chiesa di patronato mediceo, ed è per questo motivo che espone ancora oggi innumerevoli capolavori al suo interno, così come: il Matrimonio della Vergine di Rosso Fiorentino, lo splendido ciborio di Desiderio da Settignano, passando per i due pulpiti della “Passione” e della “Resurrezione” di Cristo, realizzati da un Donatello ormai in là con gli anni.

Da qui il passo è breve verso le Cappelle Medicee, costituite dalla Cappella dei principi e dalla Sacrestia Nuova, una costruzione volta a sottolineare l'immortalità dell'anima individuale così come quella della dinastia.

Nella statue della Sacrestia Nuova, possiamo ammirare da vicino la grandezza, l'abilità e la genialità del più grande scultore di tutti i tempi: Michelangelo.

 

SANTA MARIA NOVELLA

Una delle chiese più belle di Firenze, domenicana, scrigno di innumerevoli opere d'arte: all'interno la Trinità di Masaccio, il crocifisso di Brununelleschi nela cappella Gondi e quello di Giotto al centro della navata. La cappella maggiore si presenta interamente decorata grazie ad un ciclo di affreschi che dobbiamo alla mano di Domenico Ghirlandaio. Fanno parte del complesso e dunque del percorso di visita anche il Cappellone degli Spagnoli e il Chiostro Verde con gli affreschi di Paolo Uccello.

SANTA CROCE

Basilica francescana, conosciuta anche come “tempio delle glorie italiane”, si affaccia sulla piazza omonima dove ancora oggi si svolge il celebre “calcio storico fiorentino”. Ospita nei suoi spazi ben 16 cappelle di cui le più famose, la Bardi e la Peruzzi affrescate da Giotto. Tra le tombe di italiani illustri, si ricordano: Michelangelo, Foscolo, Galileo, Lorenzo Ghiberti, Niccolò Macchiavelli.

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